KINKALERI – raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo (Firenze, 1995)
Kinkaleri nasce nel 1995 a Firenze all’interno del C.P.A., Centro Popolare Autogestito Firenze-sud. Il significato di questa parola dal suono curioso che ha origine al di là dell’Adriatico, dove le insegne che la riportano segnalano gli empori in cui ci si rifornisce di oggetti vari e “chincaglierie”, rivela un elemento importante della scelta artistica di Kinkaleri, formazione eterogenea di attori, danzatori, architetti e videomaker che collaborano senza ruoli prefissati alla progettazione, creazione e gestione del lavoro, con risultati intelligenti e originali, mai riconducibili alle comuni classificazioni di genere.
Matteo Bambi, Luca Camilletti, Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco e Cristina Rizzo non si considerano un gruppo, né una compagnia, né una famiglia, piuttosto una “circostanza in cui più elementi sono confluiti”; i sei operano in uno stato di dichiarata schizofrenia collettiva, spinti da una volontà di ricerca vacillante ma continua, con l’obiettivo di mettere in crisi la rappresentazione tramite la rappresentazione stessa (cfr. “A ventriloquist session, una conversazione con Kinkaleri”, a cura di A. Lissoni in Corpo Sottile, a cura di S. Fanti/Xing, Milano, Ubulibri, 2003).
Nome e definizione con cui si presentano sono segni evidenti del bisogno di restare al di fuori delle categorie, in una condizione di instabilità e precarietà permanente da cui nascono esperienze di natura sempre diversa: spettacoli teatrali, performance, installazioni, video, sonorizzazioni, allestimenti e pubblicazioni. Alla data degli spettacoli Kinkaleri aggiunge la sigla ‘ev’ (era vulgaris), concisa ma esplicita dichiarazione della propria idea sul tempo attuale.
Kinkaleri ha realizzato molte attività per spazi d’arte contemporanea, tra cui si segnalano: Super Studi, 1996; KMWM, 1997; Be a Tourquoise Goat, 1998; et – I° studio, 1999; 1. 9cc, 1999; West, 2004 eseguiti presso il Museo Luigi Pecci, Prato; zzzzz, Museo Le Papesse, Siena, 2000; Senza Titolo, Fortezza da Basso, Firenze, 2000; Variazioni di TONO, Can Go, Firenze, 2003; Pasodoble, Base/Progetti per l’arte, Firenze, 2004. Tra i principali spettacoli teatrali: Amra, 1995; Doom, 1995/1996; Super, 1997; 1,9cc GLX, 1998; Esso, 1999; et, 1999; Zoo, 2000/2001; Ecc.etera, 2000; My love for you will never die, 2001; <OTTO>, 2002/2003, premio UBU del 2002; Tono, 2003; I Cenci, 2004. I più importanti video: Dans le cilindre, 1995; Doom Window, 1996, segnalazione speciale al concorso Riccione T.T.V.; Super rmx by Ogin:o, 1,9 cc GLX part one, 1998; et – video, zzzzz, Esso – improvvisazione per tre soggetti, 2000; Ecc.etera, 2000/2001; MLFYWND, 2002; A-B, 2003, creazione video presentata in mostra.
Kinkaleri è attualmente in residenza al Teatro Studio di Scandicci. Da gennaio 2001 la sede operativa è lo spazio K, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato.
Silvia Loddo