Mirella Bentivoglio è nata nel 1922 a Klagenfurt, vive e lavora a Roma.
Gli studi compiuti in paesi di lingua diversa l'hanno resa sensibile alle problematiche del linguaggio. Dal 1965 si è rivolta alla sperimentazione poetico-visiva nel 1965. Opera da allora in questo settore sia a livello creativo che a livello critico.
Frequenti i suoi interventi sul territorio, sempre di matrice linguistica, con grandi strutture simboliche come l'Ovo di Gubbio, l'Albero Capovolto, il Libro-campo. All'uso di elementi alfabetici si è nel corso degli anni sostituito il ricorso al linguaggio planetario dell'archetipo simbolico. Numerose le sue performance, fondate sempre sull'uso trasgressivo della parola.
Ha tenuto mostre personali in Italia e all'estero. Ha partecipato a diverse edizioni della Biennale di Venezia e a Documenta di Kassel nel 1982 .
E' autrice di monografie edite in Italia e negli Stati Uniti e di saggi e articoli in riviste italiane e straniere. Ha curato mostre per sedi pubbliche in Giappone, Australia, Stati Uniti, Brasile, Colombia, Spagna, Grecia, Finlandia, Germania, Italia.