Irma Blank nasce a celle, in germania, nel 1934. Vive e lavora a Milano. La sua prima personale risale al 1965, dove nascono le Eigenschriften, pagine di fitti segni scritturali, prelinguistici.
Con le Trascrizioni del 1974 riduce la scrittura a traccia. Partecipa a Documenta VI, a Kassel, e alla Biennale di Venezia del 1978. Negli anni Ottanta il segno scritturale si fa più corposo nelle Densificazioni Strutturali nelle quali introduce il rosa-violetto, colore dell'individuazione, e in seguito il blu inchiostro, colore dell'utopia e dell'infinito. Nei successivi Radical Writings esplora la coincidenza di respiro e scrittura, del fare e dell'essere. La trama scritturale si apre nel 1996 a spaziature ed intervalli, fino a svilupparsi nei due cicli del 1998: Urschrift e Hyper- Text. Nel primo la scrittura si consegna con un movimento rotatorio, che viene dal corpo e ad esso torna, avvolgendosi. Nel secondo si registra il tentativo di azzerare il codice della scrittura digitale. E' presente con libri, pagine, tele in rassegne internazionali e musei di tutto il mondo, che le hanno dedicato importanti personali. Tra tutte, si ricorda l'installazione Libri e Giornali, nella Sala del Mappamondo della Biblioteca Braidense (Milano 1984) e l'importante antologica del 1992 presso il PAC di Milano.