Ignazio Gadaleta è nato a Molfetta (BA) nel 1958. Vive e lavora a Roma. E' ordinario della Cattedra di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Bologna. Allestisce la prima personale nel 1981 presso la Cooperativa Esperienze Culturali di Bari proponendo, in un clima post-concettuale, l'universo stesso del fare pittura (pennelli, tavolozze, cavalletti) nel ciclo Mimesis. Con la mostra Blu oltre il mare, tenuta alla Pinacoteca Comunale di Macerata nel 1983, evoca fenomenologie naturali in dimensione di memoria; dalla metà anni Ottanta elabora tessuti cromatici dal carattere astratto-geometrico e dallo spessore fisico reticolare, che espone alla XI Quadriennale di Roma. Nello stesso anno vince il Premio Michetti. Successivamente, inizia a de-costruire il quadro in parti tra loro componibili che ne forzano i limiti convenzionali secondo un progetto spaziale geometrico che convoca sempre più spesso il supporto, rigorosamente bianco, del muro. Nel 1990, il suo lavoro evolve in pura emissione di colore-luce con il ciclo Irradiazioni. Tra 1990-'91 partecipa a "Colore-Struttura. Una linea italiana 1945/1990" (Prato, Todi), a "Esaedro" (Termoli) e a "Etica all'Arte !" (Gubbio, Cagliari). Nel ciclo Virtuali, attraverso la texture materica e la percezione illusoria dei limiti fisici del quadro, torna sul rapporto tra reale e possibile. Gli esiti di questa ricerca sono stati esposti in "! Que bien resistes !" (Arezzo 1994), "Consistenza della pittura. XLVIII Premio Michetti" (Francavilla 1996), "Libero blu" (Galleria Blu, Milano 1997), "Arte italiana. Ultimi quarant'anni. Pittura aniconica" (Galleria d'Arte Moderna, Bologna 1998). A conclusione della rassegna "Lavori in corso", la Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha acquistato l'opera Virtuali 1998.