Hidetoshi Nagasawa nasce in Manciuria nel1940. Si laurea alla Tama Art University di Tokyo nel 1963. Dopo un leggendario viaggio a piedi, in bicicletta e in canoa dal Giappone attraverso Malesia, Tailandia, India, Pakistan, Siria, Libia, Turchia e Grecia, che rappresenta la sua prima 'azione' intesa come 'espressione di volontà e di carattere', Nagasawa giunge a Milano nel 1967, dove decide di stabilirsi come per una sorta di 'predestinazione'. Attualmente l'A. svolge la propria attività tra questa città e lo studio di Pietrasanta. Nel biennio '71-'72 lavora ai temi del Viaggio, del Nudo, dell'Isola del Sasso, in cui l'A. deforma la realtà attraverso un minimo gesto personale. Nel 1973 passa a lavori impostati sulla riflessione sul tempo e sullo spazio (Bastone, Piroga) cui si associa anche il tema della barca. Dal '74 Nagasawa affronta la problematica dei materiali diversi usati come tramite tra idea e realizzazione, come i lavori eseguiti in carta e simulanti altri materiali. Agli inizi degli anni Ottanta prendono avvio i temi legati all'architettura e all'abitare (La casa del poeta). Gli ultimi lavori (Muro, Albero di Leda, Velo) sono tutti incentrati sull'ambiguità e sul rimando mentale che gioca con la leggerezza della creatività. È presente alle Biennali di Venezia del '72, '77, '82, '88, '93; a Documenta IX, Kassel 1992. Numerosi gli interventi ambientali: per il Parco dell'Appia Antica a Roma, per la Fattoria di Celle presso Pistoia, per Fiumara d'Arte in Sicilia.