Patella attua una ricerca attraverso l'uso di diversi media (dalla pittura all'installazione, dalla fotografia, il film, il video, il suono, al libro o al computer e le reti telematiche), senza mai perdere il contatto con una profonda matrice estetica e poetica. L'artista promuove un complesso confronto Arte- Scienza, che denomina: "Arte & Non Arte", e che -in stretta connessione con la pratica estetica- implica teorizzazioni psicoanalitiche, filosofiche, linguistiche (quali, ad esempio, le analisi relative a Diderot, Duchamp, Dante). Tali produzioni e invenzioni erano intese in senso "pre-concettuale" (attinenti alla complessità, e non alla tautologia), comportamentale, e -per altro verso- "citazionista", in un complesso rapporto con la Storia.
La sua produzione fotografica assomma a numerosissime sperimentazioni ed opere: dalle grandi tele fotografiche virate, dei primi anni '60 (ad esempio: le "Terre Animate" proto-landartistiche, dell'Estate 1967); ai "Comportamenti" (termine che introduce nel 1966) e gli "Ambienti proiettivi Animati" (sostanzialmente: multimediali, e interattivi); alle "Immagin azioni globali" di Montefolle; sino ad esperienze virtuali e digitali.
Ha redatto oltre 50 pubblicazioni monografiche, che vanno dal saggio multidisciplinare, al catalogo creativo, al testo espressivo.
Ha esposto, in Italia e all'estero ed ha partecipato a sei edizioni della "Biennale Internazionale d'Arte" di Venezia (1966-1993). Sue opere si trovano nelle Collezioni di Musei di tutto il mondo.