Mino Trafeli nasce
a Volterra nel 1922.
Sin da bambino inizia a lavorare l'alabastro. Si dedica alla musica
studiando per sei anni il violino. Dal 1942 insegna all'Istituto d'Arte
di Volterra. Durante gli anni cinquanta esegue opere di carattere neorealista
e lavori in lamiera impostati sul concetto di vuoto inteso come spazio
scultoreo. Prendono forma all'inizio degli anni '60 i Torsi, ai quali
succedono le Radici e quindi gli Oggetti. Nel 1957 allestisce la sua
prima personale presso la Galleria delle Ore di Milano, alla quale ne
seguiranno successive sia in Italia che all'estero. Nel 1955 partecipa
alla VII Quadriennale d'arte di Roma. Sarà presente anche alla
VII, IX, X edizione. Nel 1964 partecipa alla XXXII Biennale di Venezia.
Nel 1973 insieme ad Enrico Crispolti, organizza la manifestazione artistica
Volterra '73.
Inizia a dedicarsi al teatro realizzando le Sculture agibili e disegnando
scenografie e costumi per spettacoli da proporre in teatri, strade e
piazze italiane. Parallelamente inizia a sperimentare l'uso del video
a fini espressivi di ricerca. Nel 1979 installa lo studio all'interno
dell'ex manicomio di Volterra, e l'anno successivo è coordinatore
della manifestazione Ospedale Psichiatrico Volterra 180.
Dal 1986 utilizza il gesso per realizzare una vasta opera in più
pezzi a cui lavora per dieci anni e che viene presentata alla XLVI Biennale
di Venezia del 1995.